— Charles Bukowski (via doppisensi)
— Gabriel García Márquez. (via frailisourbeauty)

” The man who said “I’d rather be lucky than good” saw deeply into life. People are afraid to face how great a part of life is dependent on luck. It’s scary to think so much is out of one’s control.”
— F. Dostoevskij - ‘Le notti bianche’ (via godhatejesus)
E dopo aver passato una settimana ad ascoltare “Fantasma” dei Baustelle, concept album sul tempo e sulla morte, terminiamo questa pausa riflessiva con “Time” della colonna sonora di Inception.
Esito della pausa riflessiva: negativo.
Motivazioni: è passato un anno e non è cambiato quasi nulla. Sono solo più stufo delle mie paranoie.

Todo buen tumblr necesita unos cuantos Psyduck.
Mi familia!! <3
— L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera. (via laninfadafne)
Oggi ero in ascensore, con i miei compagni di corso, poco prima di andare a lezione. Entra il solito sessantenne disfattista che esordisce con “Ma che studiate a fare?”. Poco dopo aver presentato la mia solita faccia fra l’imbarazzo, la perplessità e il disprezzo, lui continua: “No perché io il mio posto di lavoro pubblico lo ho ancora, forse ancora per poco, ma per voi non so quante speranze ci siano!”. Bene, questo incontro mi ha rovinato la giornata, mi ha fatto rendere conto che la gran parte della colpa sicuramente è in gran parte di quelli della sua generazione, che diciamocelo, se la sono anche spassata nei cosiddetti “anni d’oro” (come piace ricordare alla nonna). Sono stati certamente loro a non evitare il lento ed inesorabile declino italiano, che non hanno fermato il proliferare della mafia e la decadenza morale e politica dell’ex meravigliosa Italia. Ed oggi mi gira così: mille grazie per questo triste futuro che ci avete regalato, stronzi.


